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Fabrizio Politi e l’esempio di gianni e del colosso svedese. come le differenze di competitività creano dumping

Fabrizio Politi, era un imprenditore livornese vecchio stampo. Sfrontato e dirompente nelle sue azioni mediatiche ed aziendale, è da sempre stato visto circondato da belle donne e da un lifestyle degno dei migliori divi.

Circa 6 anni fa però, egli ha intrapreso un cammino in direzione totalmente opposta. Attraverso la sua piattaforma sixthcontinent infatti sta rivuoluzionando il mondo degli acquisti, redistribuendo in maniera più equa i proventi dei guadagni delle aziende che NON fanno dumping.
Che significa dumping ? Ottima domanda. Dumping è sfruttamento, in questo caso sociale, delle risorse umane e territoriali di un luogo in cui vengono fabbricati prodotti che poi vengono rivenduti in paesi del primo mondo. Questo crea un doppio danno: sia al luogo del terzo mondo che viene brutalmente sfruttato, cosi come quello del primo, che vede la concorrenza interna distrutta da prodotti ad un decimo del prezzo. Facciamo un esempio: una grande azienda di mobili del nord europa produce in congo a 10 euro a sedia, sfruttando i lavoratori che vengono pagati con un misero pugno di riso. La tassazione per questa azienda è allo stesso modo incredibilmente bassa in questa zona. La azienda di mobili produce quindi una sedia e la porta in italia e la mette sul mercato. Questa sedia viene venduta al prezzo di 30 euro.

In italia invece l’imprenditore gianni paga il 70% di tasse e il costo di un dipendente all’ora è del 40000% in più rispetto a quello del congo. Ecco quindi che il prodotto di Gianni non può uscire sul mercato ad un prezzo di 10 euro, perche in questo modo non coprirebbe nemmeno i costi. La sedia di gianni esce sul mercato a euro 40 e viene distrutta dal colosso nordeuropeo che costa 4 volte di meno con una qualità di poco minore. Questa forma di concorrenza sleale danneggia non solo l’imprenditore gianni ma tutto il tessuto sociale italiano. I dipendenti di gianni infatti perdono il posto di lavoro ed i loro consumi si riducono drasticamente. Questo crea un effetto domino in cui altre aziende si ritrovano in difficoltà e chiudono o licenziano loro stesse. Ecco che si è quindi creata una spirale distruttiva per l’economia. Nel frattempo, i proprietari delle grandi aziende che praticano dumping, come quella descritta prima, si arricchiscono esponenzialmente sulle spalle del resto della economia. Si viene quindi a creare una piramide economica nella quale i più ricchi accumulano verso l’alto la maggior parte della ricchezza mondiale, facendo stagnare l’economia intera e creando ingiustizia sociale. Da qui l’idea di politi, creare un sistema attraverso cui venga redistribuito il reddito in maniera equa. Ogni volta che vi è spesa, una percentuale di questa viene redistribuita per tutti i facenti parte di una idea, un circuito di persone illuminate che capiscono che unendosi è possibile non solo risparmiare ma invertire la discesa economica, facendo si che essa cresca verso l’alto.

Le aziende che fanno dumping vengono allontanate dal circuito fino a quando esse non si siano trasformate in virtuose, ed è chiaro che più corposa l’iniziativa di sixthcontinent diventa, maggiore interesse avranno a fare parte di quelle ‘verdi’, ovvero di quelle che danno all’economia più di prendere.

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