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	<title>Fondazione Luigi Einaudi</title>
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	<description>Il postale di storia, politica ed economia</description>
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		<title>La politica italiana negli anni di Einaudi Presidente della Repubblica</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:49:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 2 giugno 1946 rappresenta una data memorabile per l’Italia, in quel giorno, infatti, fu indetto un referendum il cui esito sancì la fine della monarchia e l’avvento della Repubblica, una vera e propria svolta nella politica italiana. Negli anni immediatamente successivi la politica italiana visse, quindi, una fase di assestamento. Il primo Presidente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondeinaudiroma.it/wp-content/uploads/2011/08/Italia-e1323943311118.jpg"><img src="http://www.fondeinaudiroma.it/wp-content/uploads/2011/08/Italia-e1323942640617-300x226.jpg" alt="La penisola italiana" title="Italia" width="300" height="226" class="alignleft size-medium wp-image-113" /></a><strong>Il 2 giugno 1946 rappresenta una data memorabile per l’Italia, in quel giorno, infatti, fu indetto un referendum il cui esito sancì la fine della monarchia e l’avvento della Repubblica, una vera e propria svolta nella politica italiana. Negli anni immediatamente successivi la politica italiana visse, quindi, una fase di assestamento. Il primo Presidente della Repubblica fu Enrico de Nicola che restò in carica solamente pochi mesi, infatti entrato in carica il 1 gennaio del 1948 venne sostituito l’ 11 maggio dello stesso anno da Luigi Einaudi, che divenne quindi il secondo Presidente della Repubblica italiana. Sotto la presidenza di Einaudi l’Italia muoveva i suoi primi passi all’interno di un nuovo sistema istituzionale, quale fu, quindi, la situazione politica italiana di quegli anni?</strong></p>
<h2>Il ’48 e la politica italiana</h2>
<p>Durante le elezioni del 1948 la Democrazia Cristiana si poneva come garante dell’ordine, della libertà e del cattolicesimo in antitesi con il Fronte Democratico Popolare che mirava a nazionalizzare i monopoli e proponeva una politica economica basata sugli investimenti in settori strategici. Al termine delle elezioni la DC riottenne la fiducia degli italiani che vedevano nel programma dell’opposizione un richiamo troppo forte allo stalinismo. Intanto gli operai stavano ottenendo le prime conquiste grazie all’opera dei sindacati (la CGIL, la CISL nata da un filone democristiano staccatosi dalla CGIL e la UIL che raccoglieva repubblicani, socialdemocratici e socialisti) scatenando così pressioni sociali da parte degli imprenditori. Dal 1948 al 1953 la politica italiana è stata dominata dal cosiddetto centrismo, in quanto la DC godeva da sola della maggioranza parlamentare. I governi centristi dominarono, inoltre, anche nel corso degli anni ’50. Fu proprio De Gasperi, leader della Dc, a candidare Einaudi alle elezioni per la nomina del Presidente della Repubblica.</p>
<h2>Politica italiana: programma politico einaudiano</h2>
<p>Durante la sua presidenza Einaudi avviò un ampio programma politico deflazionistico che prevedeva la chiusura di un gran numero di imprese di piccole e medie dimensioni, ciò comportò l’aumento della disoccupazione e il conseguente abbassamento dei salari degli operai. Il basso costo della manodopera favorì l’aumento del tasso di export della nazione in quanto i prezzi dei prodotti italiani risultavano molto competitivi nei mercati esteri. Nel 1949 egli varò, inoltre, il piano casa per incrementare lo sviluppo nel settore dell’edilizia popolare, mentre tra il ’50 e il ’51 avviò una riforma agraria e fondò la cassa per il mezzogiorno.</p>
<p>Foto: maelena &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Fondazione Luigi Einaudi</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:27:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luigi Einaudi fu un’importante figura della storia della nazione italiana, la sua importanza è dovuta sia alla sua attività politica sia al suo grande valore intellettuale. Infatti, le sue vaste conoscenze in ambito politico ed economico hanno fatto si che venisse creata in suo onore un’istituzione per studi di politica ed economia: la Fondazione Luigi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondeinaudiroma.it/wp-content/uploads/2011/12/Simboli-italiani-300x199.jpg" alt="Oggetti italiani" title="Bancarella " width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-18" /><strong>Luigi Einaudi fu un’importante figura della storia della nazione italiana, la sua importanza è dovuta sia alla sua attività politica sia al suo grande valore intellettuale. Infatti, le sue vaste conoscenze in ambito politico ed economico hanno fatto si che venisse creata in suo onore un’istituzione per studi di politica ed economia: la Fondazione Luigi Einaudi.</strong></p>
<h2>Storia della Fondazione</h2>
<p>Nel 1964 a Torino alcune delle istituzioni territoriali decisero che fosse arrivato il momento per dar vita ad un’associazione che contenesse al suo interno l’immenso patrimonio culturale italiano sviluppatosi nel campo delle scienze sociali ed economiche. Quest’esigenza si tradusse materialmente con la realizzazione della Fondazione Luigi Einaudi, visto l’immenso interesse rivolto da quest’ultimo ad argomenti di tipo economico e sociologico che ai suoi tempi non godevano di particolare attenzione ma che egli invece raccolse all’interno della sua ampia biblioteca. La Fondazione, finanziata dalla Provincia e dal Comune della città torinese, dalla Cassa di Risparmio, dall’Istituto Bancario San Paolo, dalla FIAT e dalla stessa famiglia Einaudi unitamente alla Banca d’Italia e alla Fondazione Enrico e Agostino Rocca, non si limitò solo a conservare il patrimonio culturale del celebre intellettuale ma si impegnò inoltre a promuoverlo e diffonderlo in modo da farlo diventare un supporto concreto allo sviluppo e al rinnovamento di tutti gli studi in campo economico, storico e sociale. L’associazione è situata attualmente all’interno del Palazzo d’Azeglio, edificio messo a disposizione di quest’ultima dalla FIAT, in Via Principe Amedeo 34. </p>
<h2>Sviluppo della Fondazione: promotori e contribuenti</h2>
<p>Nel corso degli anni, al fianco degli storici fondatori si sono aggiunti numerosi altri enti che, col loro contributo, hanno favorito la crescita e il successo della Fondazione a livello internazionale. Tra essi si trovano, primo fra tutti, lo Stato nonché la Camera di commercio di Torino, il Ministero dei Beni culturali e la Regione Piemonte, per non parlare dei molteplici enti finanziari privati. Una nota di merito per il successo dell’iniziativa va riconosciuta, inoltre, all’impegno costante di Mario Einaudi, ovvero il primo presidente dell’associazione, e Luigi Firpo, incaricato alla sovraintendenza dell’Archivio storico e della Biblioteca.</p>
<p>Foto: Pier Paolo Sposato &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Einaudi: pensiero politico</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 10:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il panorama storico italiano è ricco di personaggi illustri che con il loro impegno hanno contribuito a rendere la nazione ciò che è adesso, una Repubblica democratica. Uno di essi è sicuramente il secondo Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, che con il suo impegno e il suo pensiero politico ha fatto si che l’Italia riuscisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15" title="Italia" src="http://www.fondeinaudiroma.it/wp-content/uploads/2011/12/Italia-230x300.jpg" alt="Penisola italiana" width="230" height="300" /><strong>Il panorama storico italiano è ricco di personaggi illustri che con il loro impegno hanno contribuito a rendere la nazione ciò che è adesso, una Repubblica democratica. Uno di essi è sicuramente il secondo Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, che con il suo impegno e il suo pensiero politico ha fatto si che l’Italia riuscisse a muovere i suoi primi passi come istituzione repubblicana.</strong></p>
<h2>Einaudi: maturazione del pensiero politico</h2>
<p>Il primo approccio einaudiano con la politica avviene durante gli anni universitari. Proprio in quel periodo, infatti, Einaudi si avvicina al pensiero e all’ideologia socialista, ma questa sua prima tendenza subisce una variazione di rotta, nell’arco di una decina di anni, a favore di un pensiero politico più liberista, che sarà alla base dei suoi ideali futuri. Col tempo, infatti, egli matura una sua concezione politica sempre più definita e diventa uno dei principali esponenti delle ideologie liberiste e federaliste; tra le tante cose egli ritiene che il liberalismo sia alla base di un giusto modello esistenziale e che esso debba essere presente in ogni aspetto della vita di un uomo.</p>
<h2>Pensiero politico</h2>
<p>Proprio questo suo orientamento ideologico lo porta a formulare una tesi secondo cui il liberalismo e il liberismo siano strettamente connessi e dipendenti l’uno dall’altro, al contrario di quello che affermava Benedetto Croce, secondo il quale il liberalismo, che comprende l’insieme delle libertà civili di un uomo, si poneva in una posizione nettamente superiore rispetto all’insieme di libertà economiche enunciate dal liberismo. Einaudi, in particolare, ritiene che la vera libertà possa giungere unicamente nel momento in cui venga a crearsi una corrispondenza effettiva tra l’ideale di libertà e una società realmente libera in cui ciascun uomo sia libero di auto realizzarsi, cosa che lo statalismo non permette. Egli ritiene inoltre che l’autorealizzazione favorisca il progresso sociale, infatti nel momento in cui più uomini concorrono al raggiungimento di un medesimo scopo tra essi viene a crearsi una lotta che costringe ognuno a prendersi le proprie responsabilità, economiche e non solo, senza pesare sugli altri, al contrario di ciò che avviene comunemente in uno stato assistenziale. Per quanto riguarda l’organizzazione delle istituzioni e dei servizi pubblici risalta, invece, l’ideale federalista di Einaudi basato su una concezione secondo cui solo il federalismo e il decentramento dei poteri possono garantire ai cittadini trasparenza ed efficienza dei servizi.</p>
<p>Foto: Grum_l &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Scopi e finalità dell’organizzazione</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 10:18:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Formazione post-universitaria]]></category>
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		<category><![CDATA[Scopi e finalità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1964 a Torino venne istituita la Fondazione Luigi Einaudi, nata con lo scopo di creare un luogo di raccolta di tutte le conoscenze einaudiane in campo politico, economico e sociologico per assicurarne la conservazione e per porle alla base di una nuova spinta culturale tesa a favorire lo sviluppo dei campi sopracitati nonché il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fondeinaudiroma.it/wp-content/uploads/2011/12/Fondazioni-300x200.jpg" alt="Studi di formazione" title="Fondazioni" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-12" /><strong>Nel 1964 a Torino venne istituita la Fondazione Luigi Einaudi, nata con lo scopo di creare un luogo di raccolta di tutte le conoscenze einaudiane in campo politico, economico e sociologico per assicurarne la conservazione e per porle alla base di una nuova spinta culturale tesa a favorire lo sviluppo dei campi sopracitati nonché il loro rinnovamento.</strong></p>
<h2>Fondazione Luigi Einaudi: scopi e finalità</h2>
<p>La Fondazione ha perseguito, sin dalla sua nascita, scopi e finalità ben precisi che col passare degli anni e con l’aumento dell’esperienza hanno fatto si che l’organizzazione, grazie ai suo contributi alla cultura, conquistasse una certa fama a livello mondiale. Uno dei principali apporti è costituito sicuramente dalle numerose borse di studio e dai contributi di ricerca che negli anni di attività la fondazione ha messo a disposizione per la formazione post-universitaria di numerosissimi studiosi. Questi contributi economici hanno permesso alla maggior parte dei beneficiari di condurre ricerche a livello internazionale all’interno di università straniere di grande fama tra cui: Cambridge, Oxford, Stanford, Harvard e Princeton. All’internazionalità sono legati altri scopi e finalità dell’organizzazione in particolare la realizzazione di un circuito culturale mondiale. Ma gli interventi attuati dalla Fondazione non si limitano al solo campo economico, essa si impegna infatti ad organizzare frequenti convegni e seminari in cui vengono messe a disposizione del pubblico le conoscenze e le competenze di numerosi esperti in materia politica, economica e sociologica al fine di contribuire allo sviluppo culturale della nazione. Questo obiettivo viene perseguito, inoltre, per mezzo di molteplici pubblicazioni, la maggior parte delle quali è stata raccolta in apposite collane divise in “Annali”, “Studi”, “Scrittori di politica, economia e storia” a supporto di scopi e finalità dell’organizzazione. Tutta la documentazione viene conservata nell’ampia Biblioteca della fondazione nonché nel suo archivio storico.</p>
<h2>Scopi e finalità del Comitato scientifico</h2>
<p>Tra i diversi organi presenti all’interno della fondazione un ruolo molto importante viene svolto dal Comitato Scientifico, esso, infatti, coordina e gestisce tutte le attività di ricerca e di documentazione che rappresentano le fondamenta e la forza motrice dell’intera organizzazione. All’interno del Comitato sono presenti illustri studiosi ben noti al pubblico per i loro meriti accademici o pubblici. È molto importante ricordare che la fondazione non ha scopi e finalità di lucro.</p>
<p>Foto: endostock &#8211; Fotolia</p>
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