Einaudi: pensiero politico

Penisola italianaIl panorama storico italiano è ricco di personaggi illustri che con il loro impegno hanno contribuito a rendere la nazione ciò che è adesso, una Repubblica democratica. Uno di essi è sicuramente il secondo Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, che con il suo impegno e il suo pensiero politico ha fatto si che l’Italia riuscisse a muovere i suoi primi passi come istituzione repubblicana.

Einaudi: maturazione del pensiero politico

Il primo approccio einaudiano con la politica avviene durante gli anni universitari. Proprio in quel periodo, infatti, Einaudi si avvicina al pensiero e all’ideologia socialista, ma questa sua prima tendenza subisce una variazione di rotta, nell’arco di una decina di anni, a favore di un pensiero politico più liberista, che sarà alla base dei suoi ideali futuri. Col tempo, infatti, egli matura una sua concezione politica sempre più definita e diventa uno dei principali esponenti delle ideologie liberiste e federaliste; tra le tante cose egli ritiene che il liberalismo sia alla base di un giusto modello esistenziale e che esso debba essere presente in ogni aspetto della vita di un uomo.

Pensiero politico

Proprio questo suo orientamento ideologico lo porta a formulare una tesi secondo cui il liberalismo e il liberismo siano strettamente connessi e dipendenti l’uno dall’altro, al contrario di quello che affermava Benedetto Croce, secondo il quale il liberalismo, che comprende l’insieme delle libertà civili di un uomo, si poneva in una posizione nettamente superiore rispetto all’insieme di libertà economiche enunciate dal liberismo. Einaudi, in particolare, ritiene che la vera libertà possa giungere unicamente nel momento in cui venga a crearsi una corrispondenza effettiva tra l’ideale di libertà e una società realmente libera in cui ciascun uomo sia libero di auto realizzarsi, cosa che lo statalismo non permette. Egli ritiene inoltre che l’autorealizzazione favorisca il progresso sociale, infatti nel momento in cui più uomini concorrono al raggiungimento di un medesimo scopo tra essi viene a crearsi una lotta che costringe ognuno a prendersi le proprie responsabilità, economiche e non solo, senza pesare sugli altri, al contrario di ciò che avviene comunemente in uno stato assistenziale. Per quanto riguarda l’organizzazione delle istituzioni e dei servizi pubblici risalta, invece, l’ideale federalista di Einaudi basato su una concezione secondo cui solo il federalismo e il decentramento dei poteri possono garantire ai cittadini trasparenza ed efficienza dei servizi.

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